Liberati definitivamente dello stress con la mindfulness!


Stress è una parola molto utilizzata nel linguaggio comune. È difficile trovare qualcuno che non abbia mai detto di essere stressato.

Ma cos’è in realtà lo stress? Perché molte persone soffrono di questo problema? Lo stress è solo negativo? Come si può ridurlo e quindi essere più rilassati? Risponderò a tutte queste domande nell’articolo che segue:

  1. Definizione di stress
  2. Eustress e distress
  3. Perché lo stress è un problema comune
  4. Stress e mindfulness

1. Definizione di stress

Hans Selye nel 1936 definì lo stress come una risposta fisiologica e psicologica dell’organismo umano a uno o più pericoli reali o percepiti come tali (i cd. stressor) che minaccino l’omeostasi, creandouno squilibrio fra le risorse richieste e quelle, minori, possedute per fronteggiar le avversità: l’organismo si trova così nella condizione di dover attivare una risposta per ripristinare l’omeostasi. Quando il corpo si trova di fronte ad uno stressordà inizio a un complesso schema di attività endocrine, neurali e immunologiche. Tipica attività endocrina è il rilascio di cortisolo, denominato comunemente come ormone dello stress, che vienesecreto dalla ghiandola surrenale. Le risposte neuronali allo stress avvengono mediate l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene tramite rilascio e rilascio di glucocorticoidi.

Quindi, lo stress non è solo una risposta psicologica e comportamentale a particolari eventi o situazioni, definite stressanti, ma è anche una risposta di tipo corporeo. Non è un caso infatti che episodi di stress ripetuto possono provocare disturbi sia a livello mentale, sia a livello corporeo: ipertensione, immunodeficienza, degenerazione neuronale, deficit cognitivi, disturbi dell’umore e ansia sono tutti esempi di possibili risposte ad episodi persistenti di stress.

Lo stress ha solo effetti negativi?

2. Eustress e distress

Non è corretto dire che lo stress sia totalmente negativo, perché, se di breve durata, è un buon modo per rendere attivo l’organismo. In questa sede è opportuno distinguere: l’eustress e il distress.

L’eustress (dal greco antico eu: buono) è lo stress buono, non nocivo. È originato da stimoli positivi e costruttivi che favoriscono la crescita e il miglioramento personali. È di breve durata, motivante, stimolante e incentivante le prestazioni. Possibili esempi di eustress sono la nascita di un figlio, il matrimonio, la promozione al lavoro, l’inizio di un nuovo percorso lavorativo, scolastico. Insomma, lo stress positivo invita ad essere più attivi e motivati nel perseguire nuovi traguardi.

Contrariamente, il distress è lo stress negativo (dis: cattivo), quello che crea più problemi, perché può durare più a lungo dell’eustress, originando conseguenze pregiudizievoli per mente e corpo oltre che che per la qualità delle prestazioni. Possibili cause di distress sono la disoccupazione, la perdita di persone care, i conflitti interpresonali, le operazioni chirurgiche, ecc..: tutte situazioni che possono essere all’origine di disturbi fisiologici quali dermatiti, ulcere peptiche, allergie, artrite reumatoide, infertilità, disturbi gastrointestimali, disturbi cardiovascolari…

3. Perché lo stress è un problema comune

Dunque, cosa intende una persona quando sostiene di sentirsi stressata?

Non è possibile elencare tutte le cause ed i motivi causati dallo stress, tuttavia si può fare qualche riflessione. La società contemporanea è per definizione liquida: parafrasando Zigmunt Bauman, non ci sono più quelle certezze che la caratterizzavano nei decenni precedenti; tutto è soggetto a mutazione, tutto è fugace: è davvero difficile stare al passo con i tempi. Il lavoro è spesso precario, il futuro incerto; i rapporti interpersonali, poi, possono essere così conflittuali da indurre alcune persone a preferire la solitudine alla vita di famiglia. E tutto ciò senza considerare i problemi quotidiani, il lavoro, lo studio, i figli, il tempo da dedicare ai propri cari, agli amici. Ogni giorno dover arrivare sino a sera senza soccombere ai diversi impegni previsti sembra un’impresa. Per non parlare delle preoccupazioni e delle ansie che immancabilmente ci accompagnano durante il giorno e che possono esacerbare lo stress quotidiano.

4. Stress e mindfulness

Qual è dunque la soluzione possibile? Come vivere meglio? Con la mindfulness!

La mindfulness insegna che non è sempre possibile cambiare gli eventi o le persone attorno a noi: siamo noi a dover cambiare il modo di interagire con il mondo esterno. Tramite la meditazione possiamo possiamo dedicare del tempo a noi stessi permettendo alle nostre pile di ricaricarsi per meglio affrontare le nostre giornate.

La mindfulness ci aiuta ad accettare i nostri pregi e i nostri difetti, a perdonare i nostri insucessi. Per di più la mindfulness ci permette di lavorare profiquamente sulla gestione dei pensieri: meno pensieri negativi, meno stress!

Praticare regolarmente mindfulness riduce lo stress e rafforza le parti del cervello deputate a regolare le risposte a questo fenomeno. E questo sin da subito: tecniche di neuroimmagine hanno evidenziato significativi benefici anche su quanti si siano avvicinati da poco alla meditazione.

Risolvere il problema dello stress con la mindfulness significa sia praticare meditazioni guidate appositamente previste per lo scopo sia partecipare al programma M.B.S.R. (Minduflness Based Stress Reduction), un programma creato da Jon Kabat Zinn, fondatore della mindfulness, appositamente per la riduzione dello stress.

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